La meritoria iniziativa dei docenti e delle famiglie della Scuola Daneo,
situata nei quartieri centrali della vita di Genova, ha incontrato la censura
di alcuni agenti di polizia che hanno rimosso lo striscione con la scritta che
abbiamo ricordato nel titolo di questo comunicato.
Lo striscione rappresenta un vero e proprio inno alla condivisione e alla
convivenza pacifica, con disegni di alunne e alunni e lo “slogan”
riprodotto in varie lingue, tante quante sono quelle parlate da bambini e
bambine frequentanti quell’Istituto.
La violenza di quel gesto, esercitato contro un lavoro corale e collettivo di
alunni e alunne della scuola, ha indignato l’intero Paese e suscitato una
reazione immediata della Genova democratica e multietnica.
Sull’onda dell’indignazione, è stata lanciata una campagna di
solidarietà con la proposta di affiggere in tutte le scuole del paese
striscioni che riportino lo slogan censurato.
Come sindacati di base – Cobas Scuola e Cub Pisa – sosteniamo
l’iniziativa e sollecitiamo docenti, ATA, genitori, bambinə e ragazzə, a realizzare ed esporre striscioni con lo slogan QUI NESSUN* È STRANIER* sui muri esterni di tutti gli istituti della città e della provincia.
Auspichiamo che l’iniziativa abbia seguito e che sia il momento di avvio
di una mobilitazione che contrasti il decreto legge di stampo profondamente razzista.
Cobas Scuola Pisa
CUB Pisa
Fausto Pascali