Archivio del Progetto di laboratorio teatrale “Il Carro di Tespi”. Per informazioni sul progetto nell’attuale anno scolastico, o sul progetto di teatro dell’ITE, o per partecipare a uno dei due progetti consulta il Servizio Progetti di teatro.
Indice:
Clicca sulle voci sottolineate dell’indice per spostarti sulla descrizione estesa di quella voce (le voci non sottolineate non hanno una descrizione estesa)
- Introduzione
- 2024-25: Le troiane (Euripide)
- 2023-24: Cronaca della tragedia di Giulietta e del suo Romeo (Shakespeare e Szymborska, Merini, Camus, Mazzolari, Voltaire, Eliot, Ngana)
- 2022-23: La pace (Aristofane)
- 2021-22: La Tempesta (W. Shakespeare)
- 2020-21: L’inferno online – Frammenti sparsi, videoproduzione (Dante)
- 2019-20: La visita della vecchia signora (Durrenmatt)
- 2018-19: Il genio buono e il genio cattivo – Ipotesi di messinscena (Goldoni)
- 2017-28: Antigoni (Sofocle, J. Anouilh, M. Zambrano, M. Luzi, L. Milani)
- 2016-17: Variazioni su Don Giovanni (da Moliére, O. von Horvath, A. Puškin, E. Rostand, E. De Luca)
- 2015-16: Supplici (su testi tratti da Eschilo, E. De Luca, A. Merini, N. Hikmet, Malala Yousafzai)
- 2014-15: Sogno d’una notte d’estate (W. Shakespeare)
- 2013-14:
- Percorso teatro contemporaneo: Novelle (dal Decameron di Boccaccio)
- Percorso teatro antico: Persiani (Eschilo)
- 2012-13:
- Percorso teatro contemporaneo: Il dottor Faust (C. Marlowe)
- Percorso teatro antico: Acarnesi (Aristofane)
- 2011-12:
- Percorso teatro contemporaneo: Ascesa e rovina della città di Mahagonny (B. Brecht)
- Percorso teatro antico: Filottete (Sofocle)
- 2010-11: Pinocchio (C. Collodi)
- 2009-10: La tempesta (W. Shakespeare)
- 2008-09: Inferno (Dante)
- 2007-08: Personaggi in cerca d’autore (da opere di L. Pirandello)
- 2006-07: Selezione di scene da “Novecento” (A. Baricco)
- 2005-06: Trenodia (dalle Operette morali di G. Leopardi)
- 2004-05: Il malato immaginario (Molière)
- 2003-04: Sogno d’una notte d’estate (W. Shakespeare)
- 2002-03: Ognuno, il dramma della morte del ricco (H. von Hofmannsthal)
- 2001-02: Stasera si recita a soggetto (L. Pirandello)
- Anni precedenti: archivio in aggiornamento, ci scusiamo per il disagio
Introduzione
Il laboratorio teatrale “Il carro di Tespi” nasce nel 1995 all’interno dei progetti del Liceo classico Galilei con l’obiettivo di educare alla lettura del testo teatrale in chiave rappresentativa e insegnare a cogliere la “fisicità” della pagina scritta nelle sue infinite possibilità e modalità di scrittura scenica.
L’idea di lavoro teatrale che nel laboratorio si è sempre inteso trasmettere è legata al concetto di “comunità teatrale”: fare teatro è convivere in un gruppo di lavoro nel quale individualismi e protagonismi debbono lasciare il posto alla vita di un unico “corpo teatrale” entro il quale possano poi emergere le singole peculiarità espressive dei componenti.
Dal 2007 il laboratorio si avvale delle competenze professionali della regista e formatrice teatrale Letizia Giuliani, attrice diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, che nel corso propedeutico utilizza le linee-guida del metodo mimico ideato dal maestro Orazio Costa.
2024-25: Le troiane
Venerdì 9 Maggio 2025 alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pisa: Le Troiane di Euripide (vai all’articolo dedicato).
Sinossi
Dopo una lunga guerra, la città di Troia è sconfitta. Gli uomini troiani sono stati trucidati e le donne assegnate come schiave ai vincitori. Andromaca subisce una sorte terribile: Astianatte, il figlio avuto da Ettore, viene ucciso dai greci per evitare che un giorno possa vendicare la morte del padre. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra. Troia viene data alle fiamme mentre le prigioniere salutano per l’ultima volta la loro città.
“Le Troiane”: un testo tragico realmente antibellico, un testo che dà la parola alle donne, un testo che mostra fin dal prologo vincitori e vinti accomunati da uno stesso destino di morte, un testo che raggiunge gli abissi dell’orrore con l’assassinio di un bambino, vittima sacrificale sull’altare di un cinismo politico senza pari.
La morte, il dolore e il pianto attraversano lo spazio scenico, invaso dal fumo di una città in fiamme, nelle voci e nei corpi quasi smaterializzati degli interpreti, vestiti tutti di un metafisico nero senza connotazioni di sorta.
Crediti
Coro di prigioniere troiane
Corifee: Adriana Longobardo, Anna Clara Del Seppia, Luisa Franceschi, Serena Celati, Aya El Mansouri, Emma Scilingo, Elena Graziosi, Viviana Antichi, Eleonora Tola, Freya Bucci, Ginevra Croxatto
Coro: Serena Rossi, Miriam Sposito, Alice Forte, Aurora Rexhepaj, Adele Panchetti, Giada Boccuni, Marta Marchetti, Tondra Fayroz, Sofia Trillicoso, Maya De Peppo Colombo
Poseidone Francesco Pollio
Atena Rosa Morlando
Ecuba Aurora Giordani
Andromaca Annalisa Colomba
Elena Emanuela Tartaglia
Cassandra Elisabetta Lencioni
Polissena Elma Luraj
Menelao Riccardo de Stefano
Taltibio Samuele Valente, Lorenzo Sarro, Alessandro Giannelli
Soldati Jacopo Ronco, Andrea Franceschi, Giovanni Maria Venuti, Simone Forgione, Enrico Pingitore, Iacopo Giangrandi, Antonio Melani, Emanuele Poli, Jacopo Zema
Ancelle di Ecuba Caterina Guerri, Susanna Antichi
Composizioni vocali create da Alice Forte e Emma Scilingo
Musiche di scena a cura di: Jacopo Ronco (pianoforte), Gregorio D’Arezzo (tastiera), Donato Galotta (chitarra elettrica), Marco Marrazzo (batteria), Alice Forte (violino), Freya Bucci (voce)
L’immagine della copertina è di Elma Luraj
Laboratorio attoriale e cura della messinscena: Letizia Giuliani
Coordinatore del progetto: prof. Agostino Cerrai
2023-24: Cronaca della tragedia di Giulietta e del suo Romeo
Venerdì 10 Maggio 2024 alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pisa (testi da Shakespeare e Szymborska, Merini, Camus, Mazzolari, Voltaire, Eliot, Ngana) (vai all’articolo dedicato).
Sinossi
“Guardate com’è sempre efficiente, come si mantiene in forma nel nostro secolo l’odio.
Capace, sveglio, molto laborioso.
Occorre dire quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso su quante piazze, stadi?”
Sono alcuni versi della poetessa polacca Maria Wisława Szymborska (1923-2021), Nobel per la letteratura nel 1996, versi che risuonano nel nostro lavoro teatrale e che costituiscono, insieme ad altre composizioni, un contrappunto della parola al dramma shakespeariano scelto per il laboratorio di quest’anno.
Giulietta e Romeo sono l’emblema delle tante, troppe, vittime sacrificali di una storia intrisa d’odio; l’odio, la faida, la vendetta attraversano la storia di famiglie, di popoli, di culture e religioni; relazioni drammaticamente spezzate, negazioni violente di alterità e diversità, narcisistiche affermazioni di identità partoriscono “una terra che gronda sangue, una casa che gronda sangue, una civiltà che gronda sangue.” (don Primo Mazzolari)
“L’odio è una malattia dello spirito.– scrive il filosofo Vito Mancuso – Quando la libertà si ammala, pone la consapevolezza e la creatività non più al servizio della responsabilità ma del suo contrario, cioè della negazione, dell’avversione, della distruzione. Si ha così la malignità, cioè la lucida volontà di male. Tale volontà maligna può essere indirizzata a una persona, a un gruppo, a un popolo, a un’istituzione, oppure può essere generalmente rivolta al mondo e condotta per il mero piacere del male, per il gusto sadico e perverso di infliggere sofferenza, distruzione, morte.”
Ed ecco che la “bella Verona” si trasforma tragicamente nella tomba di due adolescenti tra i quali, miracolosamente ed impetuosamente, è nato l’amore, un amore celebrato dalla e nella morte. Solo la morte, la loro morte, riuscirà (davvero riuscirà?) ad interrompere il flusso incessante del sangue copiosamente versato: “Il passaggio pauroso del loro amore segnato dalla morte, l’ira protratta dei padri loro, che solo la fine dei figli poteva sanare, ecco quello che avrà luogo su questo palcoscenico.” (dal Coro del Prologo)
I POETI: Emma Prestia, Aurora Bellagamba, Aurora Giordani, Elma Luraj, Rosa Morlando, Marta Ermini, Elisa Shevroja, Giulia De Ieso, Anita Pardini, Livia Pieve, Elisabetta Lencioni, Cecilia Trocchi, Ambra Burns, Francesco Pollio, Benedetto Berni
ROMEO, figlio del Montecchi: Riccardo de Stefano
MONTECCHI, capo di una famiglia in lite con i Capuleti: Sara Sabli
DONNA MONTECCHI, moglie del Montecchi: Livia Cucchiarelli
MERCUZIO, parente del Principe e amico di Romeo: Freya Bucci
BENVOLIO, nipote del Montecchi e amico di Romeo: Samuele Valente
BALDASSARRE, servo di Romeo: Luisa Franceschi
ABRAMO, servo dei Montecchi: Giada Boccuini
GIULIETTA, figlia del Capuleti: Giada Cignoni
CAPULETI, capo di una famiglia in lite con i Montecchi: Emanuela Tartaglia
DONNA CAPULETI, moglie del Capuleti: Anna Lisa Colomba
LE BALIE DI GIULIETTA: Beatrice Patriarchi, Emma Scilingo
TEBALDO, nipote di Madonna Capuleti: Adriana Longobardo
SERVI DEI CAPULETI:
-SANSONE: Flavio Bacci
-GREGORIO: Lorenzo Sarro
-PIETRA: Aya El Mansouri
ESCALO, principe di Verona: Ginevra Croxatto
PARIDE, giovane gentiluomo, parente del Principe: Jacopo Ronco
Frate LORENZO: Alessandro Giannelli
GLI SPEZIALI: Costanza Modica, Serena Celati
IL CORO DEI CITTADINI: Giada Boccuini, Aurora Rexhepaj, Simone Forgione, Marta Marchetti, Adele Panchetti, Elena Graziosi, Eleonora Tola, Viviana Antichi, Anna Clara Del Seppia, Angelica Turturiello, Noemi Armani, Bianca Rainone, Serena Celati, Costanza Modica.
Interventi musicali a cura di: Filippo Arena (violino e composizione), Jacopo Ronco (pianoforte), Samuele Valente (percussioni),
La band: Gregorio D’Arezzo (pianoforte), Giacomo Lazzeri (chitarra elettrica), Jacopo Ruberti, (chitarra acustica), Serena Celati (basso), Marco Marrazzo (batteria), Emma Scilingo (canto)
Immagine della copertina: Elma Luraj
Laboratorio attoriale e cura della messinscena: Letizia Giuliani
Coordinatore del progetto: prof. Agostino Cerrai
2022-23: La pace
Giovedì 4 Maggio 2023 alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pisa: LA PACE di Aristofane, laboratorio partecipato quest’anno da circa 60 studenti (vai all’articolo dedicato).
Sinossi
Grecia 421 a.C. La guerra è finita: basta con la guerra! Gli uomini non ne possono più, sono stufi di combattere, e anche gli dèi ne hanno abbastanza. Ora l’obiettivo è uno solo: liberare Pace dalla prigionia, sottrarla alle grinfie di Guerra e Tumulto. E’ il contadino Trigeo a guidare l’impresa, raggiungendo l’Olimpo in sella ad un improbabile scarabeo alato, ma un intero esercito di aiutanti contribuirà al gran colpo.
Pace torna in libertà, e immediati e magnifici sono i suoi effetti: tornano con lei Abbondanza e Festa, allegria e spensieratezza, e anche qualche eccesso: per gli uomini è un vero spasso. In definitiva qual è il posto migliore dove godersi la pace? In campagna, ovviamente, dove è proprio a casa sua, e dove una rinnovata e spensierata unione tra natura e genere umano può essere finalmente ristabilita. Che la festa abbia inizio…
2021-22: La tempesta
Il laboratorio teatrale “Il carro di Tespi” festeggia quest’anno, con il ritorno al palcoscenico dopo l’interruzione dovuta al Covid, il traguardo dei venticinque progetti portati sul palco e per l’occasione propone La Tempesta, ultima opera che i critici attribuiscono interamente a Shakespeare e che rappresenta la celebrazione e al contempo la rinuncia al teatro di un artista e di uomo “ormai stanco, forse esaurito, incline a ripiegare in una visione rasserenata e insieme rassegnata della vita.” (A.Lombardo).
Lo spettacolo si svolgerà al Teatro Verdi di Pisa, venerdì 20 maggio 2022, ore 21:00
Personaggi e interpreti
- PROSPERO, duca legittimo di Milano: Irene Graceffa
- I FOLLETTI DI PROSPERO: Marisa Piantadosi, Luigi Olivero, Giulia Nocent (canto)
- ARIELE, spirito dell’aria: Annalisa Colomba, Beatrice Lazzeri,Sophia Limone, Aurora Magretti, Valentina Moriconi , Beatrice Patriarchi,Costanza Pucci, Emanuela Tartaglia ,Valentina Tongiani, Greta Toscanelli
- FATE: Marjan Celoni, Rachele Chiarugi, Giada Cignoni, Diletta Tropiano
- CALIBANO, schiavo selvaggio: Livia Giorni, Emma Greco
- FERDINANDO, figlio del re di Napoli: Giovanni Costamagna
- MIRANDA, figlia di Prospero: Lavinia De Rensis
- ALONSO, re di Napoli: Giacomo Lunardi
- ANTONIO, fratello di Prospero e duca usurpatore di Milano: Maia Piccinonno
- GONZALO, consigliere del re di Napoli: Emma Prestia
- SEBASTIANO, fratello del re di Napoli: Flavio Bacci
- ADRIANO, nobile: Riccardo De Stefano
- FRANCESCO, nobile: Leonardo Manetti
- TRINCULO, buffone: Elena Succurro
- STEFANO, marinaio: Elena Bertocchini, Maddalena Biasci
- NOSTROMO: Lorenzo Fortezza
- ALTRI MARINAI: Giulia Maria Bombaci, Asia Iannazzone, Adriana Longobardo, Aurora Mannoni, Bernardo Monicelli
Altri ruoli:
- MUSICISTI: Luisa Filippelli (flauto traverso), Edoardo Raffo (trombone), Livia Giorni (pianoforte), Emma Greco (chitarra)
- LOCANDINA: Viviana Antichi del Laboratorio artistico diretto dalla prof.ssa Isabella Martinelli
Regia e coordinamento:
- Laboratorio attoriale e cura della messinscena: Letizia Giuliani (regista e formatrice)
- Coordinamento del progetto: Agostino Cerrai (docente referente)
Locandina:
2020-21: Inferno online – Frammenti sparsi
Le videoproduzioni realizzate dal laboratorio teatrale “Il Carro di Tespi” e presentate in occasione della Notte nazionale dei Licei Classici sono disponibili sulla pagina Facebook Liceo classico Galilei di Pisa. Per visualizzare i vari post e video si prega di utilizzare la funzione Cerca nel gruppo interno a Facebook con la parola chiave Inferno, oppure fare riferimento ai seguenti video:
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 1
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 2
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 3
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 4
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 5
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 6
- Inferno- frammenti sparsi. Ep. 7
2019-20: La visita della vecchia signora
Il laboratorio teatrale “Il Carro di Tespi” 2019-20 avrà come testo di riferimento un modello drammaturgico del Novecento “La visita della vecchia signora”, “commedia tragica” scritta nel 1955 dallo svizzero Friedrich Durrenmatt, un testo che conquistò i palcoscenici di mezzo mondo; in Italia andò in scena con la regia di Giorgio Strehler.
Commedia dell’inautentico, questa pièce indaga, con straniante gusto per il paradosso e la provocazione, sulla corruttibilità dell’uomo, la manipolazione del consenso tramite il denaro e il rapporto fra morale e violenza. E’ un testo che ha la forza dei sentimenti universali, delle dinamiche sociali eterne alla base della vita in comunità, ovunque ci si trovi, nell’Italia dei nostri giorni o nella cittadina del testo, centro culturale di primo piano caduta in una situazione di abbandono e di crisi. Una crisi che porta con sé una feroce e disastrosa degenerazione dei valori e dei rapporti, o che forse, semplicemente, fa emergere la naturale disposizione dell’individuo.

2018-19: Il genio buono e il genio cattivo – Ipotesi di messinscena
Introduzione
Messa in scena a Venezia per il Carnevale del 1767, con un caloroso successo di pubblico e di critica, la commedia “Il Genio buono e il Genio cattivo” rappresenta un unicum nel panorama della produzione goldoniana, in quanto offre, in modo metateatrale, un esempio di partitura scenica costruita su diversi generi teatrali, dalla commedia magica alla parodia, dalla commedia di carattere alla pantomima fino ad una singolare forma di tragicommedia.
Come scrive Andrea Fabiano, curatore di una prestigiosa edizione nazionale di opere goldoniane, “la teatralizzazione del teatro raggiunge in questa commedia un livello impensato per l’immagine tradizionale di un ragionevole Goldoni”.
Sinossi
Arlecchino e Corallina sono due giovani sposi, felici della vita che conducono, in modo semplice e genuino, nella loro casa di campagna; la serenità del loro amore è preservata dall’estraneità del mondo fino a quando il loro spazio vitale non viene profanato da un oscuro agitatore dell’animo umano, il Genio cattivo ; egli come un petulante imbonitore televisivo, verbalizza e materializza i desideri insoddisfatti e le passioni inconfessate che risiedevano, fino a quel momento silenti, nell’inconscio dei due protagonisti.
Scoppia allora nei due giovani un irrefrenabile desiderio di lasciarsi catturare dalle seduzioni di un mondo fino ad allora sconosciuto; Arlecchino e Corallina iniziano così un percorso di “discesa agli inferi” segnato da insanabili discordie e reciproci tradimenti. A nulla vale l’intervento di un sapiente Genio buono che rappresenta loro lo scenario di un mondo scintillante ma pericoloso, scenario che i due colgono con un certo timore, ma che, ormai naufraghi nel mare di un compulsivo bisogno di nuove ed eccitanti esperienze, scelgono di accettare come un rischio inquietante ma al contempo affascinante.
Si lanciano così nell’ebbrezza di un inebriante giro del mondo, grazie anche alla possibilità di utilizzare, per i loro vorticosi spostamenti spazio-temporali, un braccialetto magico che il Genio cattivo ha loro donato insieme ad un discreta quantità di denaro.
Ma questo attraversare culture e società (Parigi, Londra, Tripoli), spesso con fare irriverente e talora anche eversivo, devasterà definitivamente il loro primigenio stato di pace, facili prede e, talora, anche vittime consenzienti di subdoli inganni, classiste denigrazioni della loro estrazione sociale e della loro sprovveduta ingenuità e oggetto di vessazioni e reiterate violenze psicologiche e fisiche; solo grazie ad un inaspettato e salvifico intervento del Genio buono potranno tornare laddove tutto era cominciato, con la sofferta e maturata consapevolezza che, come recita loro nell’ultima battuta proprio il Genio buono “Quel che avevate, vi bastava; quel che vi mancava, non vi era né necessario, né utile.”
Informazioni
Data: 18 maggio 2019 , presso il Teatro Verdi di Pisa (intero € 12, ridotto studenti € 7)
Locandina

2017-18: Gli Antigoni
Sabato 19 maggio 2019, alle ore 21:00, presso il Teatro Verdi di Pisa (clicca sulla locandina per ingrandirla)




